Totò Riina, il Re è morto

di Pippo Giordano – 19 novembre 2017

Ci tengo a precisare che la morte di Totò Riina mi è indifferente e non riesco in alcun modo a provare pietà o rabbia. Nel mio DNA non sono presenti né odio né vendetta. Tuttavia, mi dispiace che quest’uomo sia morto per cause naturali. Una volta lo stesso Riina assistendo allo strangolamento di un notissimo Capo famigghia, avrebbe detto, chiamando per nome il morituro: “ (nome)….non vedrai l’alba del giorno dopo”. Ma ora il Re è morto e non vedrà più l’alba del giorno dopo! Si, u Curtu di Corleone, il Re incontrastato che per grazia ricevuta da politici/massoni, ha governato per decenni la Sicilia e non solo. Affermo che il “regno” di Riina era affollato da sudditi istituzionali – le sentenze della magistratura parlano chiaro – ma è anche vero che tantissimi sudditi rimangono ancora oggi senza nome e impuniti. Il combinato disposto politica-massoneria agevolò l’ascesa al potere di Riina, assicurando lunga vita al “regno”. Per un paio di volte sentii il suo odore: fummo sfortunati. Una volta con Beppe Montana e l’altra per disposizione Parisi/De Gennaro. L’ultima volta che vidi Totò Riina fu allorquando passeggiava – come un animale in gabbia – all’interno della sua minuscola cella del carcere di Pianosa. Anche in quell’occasione, mentre lo guadavo attraverso il monitor, nessun sentimento di odio nacque nella mia mente. La mia dedizione allo Stato e l’educazione ricevuta non mi consentivano di dare giudizi personali. Mi sono sempre riferito alle Leggi dello Stato e ai provvedimenti della magistratura.

Totò Riina, l’uomo dal pollice verso. L’uomo che deteneva il potere di vita e di morte. Oggi, una ridda di commenti da parte di esperti antimafia ne stanno illustrando la personalità di colui che regnò in Sicilia. Però, pochi fanno risaltare l’indubbia presenza dei vari “Riina” in doppio petto. U Carnezziere (macellaio) Riina non poteva scalare la vetta di Cosa nostra senza l’appoggio di quelle “menti raffinatissime”.
Il Re è morto. Sarà sepolto insieme ai tanti misteri d’Italia, anche se qualche mistero pure i picciriddi lo conoscono. E’ iniziato il valzer del dopo Riina. A me per il momento non interessa chi sarà il nuovo Re. Mi basterebbe conoscere i nomi di quelli che la notte del decesso hanno brindato per lo scampato pericolo per un probabile pentimento di Riina. Riina, ne ero sicuro, mai e poi mai avrebbe parlato. Conosco bene la mentalità dei “corleonesi” di Corleone. Riina, alla pari di Mangano, non ha parlato e credo sia giusto, secondo il pensiero del duo Dell’Utri/Berlusconi, definirlo Eroe. Si cala il sipario, al prossimo Re della Sicilia.
Pippo Giordano